LO IAIDO


Lo IAIDO è l'arte marziale che prevede il maneggio della leggendaria "katana". Con una storia recente di quattro secoli e mezzo, lo IAIDO venne fatto conoscere dal grande Sensei Haijashizaki Jinsukè Shigenobu. Nel lungo medioevo nipponico lo IAIDO, prima di chiamarsi cosi, assunse varie diciture come: Nuki Ai, Toho, Zaai, Bakken, Iai Nuki, Saya no Uchi, Riho, Tatchi Ai, Batto Jutsu, ecc.
Solo nel tardo '800 assunse il nome di IAIDO, dove

I = IRU = ESSERE
AI = ARMONIA
DO = VIA..

L'arte della spada per come la conosciamo noi oggi, probabilmente, ebbe inizio con Iizasa Choisai, il fondatore del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu. Questa scuola includeva l'uso di svariate armi, dalla spada al bastone, alla lancia ed ai coltelli da lancio. Una parte del suo programma era l'estrazione veloce e l'immediato uso della spada, sia per difesa personale che come azione d'attacco.
Lo studio di queste tecniche viene chiamata Iáí Jutsu. Anche Hayashizakì Jinsuke Shigenobu (1542-1621), come Iizasa Choisai, sembra avesse ricevuto un'ispirazione divina che lo ha portò a sviluppare la sua arte, chiamandola Muso Shinden J;ushin Ryu Batto Jutsu.
Qui "Batto " vuol dire semplicemente "estrarre una spada ". Il significativo fattore comune di entrambe le scuole, come quello di molte altre scuole di spada, era che l'arte stessa veniva praticata puramente sotto forma di Kata. Allora come può un'arte marziale essere pienamente efficace quando viene praticata solo come Kata e contro un avversario solamente immaginario? Questa è una domanda molto più difficile di quanto appaia all'inizio; il problema inizia quando si prova a definire il "pienamente efficace " e quando si cerca di capire qual è l'efficacia richiesta. Naturalmente nei Kata non c'è la molteplice opportunità di provare la propria tecnica in combattimento, come invece troviamo nel Kendo; inoltre, nei ripetuti schemi dei Kata, non sembra esserci l'opportunità di poter adeguare i propri movimenti conformemente a quelli del proprio avversario.
Fra le arti del combattimento del mondo moderno è anche troppo facile considerare l'arte della spada con superficialità, criticarla come anacronistica solo perché oggi non si usa più andare in giro per strada portando una spada con sé. Il concetto dei maestri di spada dovrebbe essere quello di evitare il conflitto. Questo venne spiegato già migliaia di anni fa da Sun Isu in "Nell'arte della guerra", e più avanti da grandi strateghi. In un'arte marziale, chi si allena correttamente ed in modo completo guidato da un sensei, svilupperà un'abilità nel riconoscere le situazioni difficili, per evitarle prima che diventino un problema, o per entrare nel conflitto prima che la situazione degeneri, o per mantenere uno stato mentale e fisico che non offra opportunità ad un qualunque aggressore. Questo è il significato dello IAIDO.
La frase "Tsune ni itte kyu nì awasu " signífica "dovunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo, sii sempre pronto". Pronto significa non solo avere uno stato mentale di attenzione, ma anche essersi allenati rigorosamente in modo che, se fosse necessario, si possa utilizzare una tecnica decisiva per concludere un conflitto. Con una spada, naturalmente, il taglio è letale , non ci sono tecniche solo per tenere a terra o frenare l'azione, ma questo non è il punto. Nel lavoro, negli affari dovete essere preparati ed agire in modo decisivo quando la situazione lo richiede; ne avete la prontezza? Quando un amico vi delude riuscite a comportarvi in modo appropriato, pienamente consapevoli delle implicazioni e degli effetti che avranno le vostre azioni? Quando, attraversando una strada, appare un'auto all'improvviso o qualcosa vi cade addosso mentre passeggiate, il vostro corpo è sufficientemente bilanciato e la vostra mente sufficientemente chiara per affrontare queste situazioni ed essere al sicuro?
Tutti questi sono esempi di auto difesa e sono tanto importanti tanto quanto è superficiale il concetto che, l'auto difesa, sia solo "combattimento". Per questo i kata sono uno studio molto difficile.

LIVELLI DI ALLENAMENTO
1. KEIKO: Significa pratica o allenamento semplice, di base. Questo è lo stadio in cui i movimenti essenziali vengono perfezionati ripetendo i Kata lentamente, scomponendoli in più parti, comprendendo come le varie tecniche funzionino in un'azione di combattimento. Con questa pratica "l'uomo di spada" comincia a capire i principi di Metsuke (uso corretto degli occhi), del Seme (pressione o spinta) in modo da controllare l'avversario, di Ma (tempismo).Lo studio di queste sole nozioni richiede circa 5 anni di regolare pratica. Dal 3' o 4' anno si potrà iniziare la pratica del Tanren
2. TANREN: Significa forgiare, allo stesso modo in cui viene forgiata la lama di una spada, cioè con un duro lavoro, sudore e molte ore di dedizione, piegando insieme nel corpo, nella mente e nel movimento gli elementi duri e quelli morbidi, proprio come la spada ottiene la sua forza dall'acciaio duro e dolce. Lo studente migliorando la pratica sarà incurante dei movimenti (sebbene questi debbano rimanere corretti ed efficaci) e ripeterà i Kata ininterrottamente, con uno spirito di Shinken Shobu (combattimento a morte con una vera spada). Durante questa fase la postura migliora, i movimenti diventano più naturali, la tecnica diviene più efficace perché il tempismo viene meglio controllato ed è meno prevedibile. Quanto più la sicurezza aumenta e il Kigurai (portamento e contegno) si sviluppano, allora l'allenamento passa alla fase chiamata Renshu.
3. RENSHU: Ren signfica raffinare, perfezionare, continuando a praticare sia Keiko che Tanren. Significa, inoltre, raffinare lo spirito ed il carattere attraverso la necessità di dettagli e di interpretazione. Dimostrare una natura umile e compassionevole che possa passare sulla conoscenza, senza orgoglio egocentrico e arroganza. Questo porta all'ottenimento del significato di Renshi, che è una persona il cui carattere e le sue prestazioni si sono raffinate con l'allenamento. Questa passaggio dì classe non viene accettato al di sotto del grado di 6° Dan, ed è ottenibile solo dal ZVKR (ALL JAPANKENDO FEDERATION). Dopo questo livello le figure diventano sempre più lente e delicate, apparendo ad uno spettatore forse meno efficaci, ma in realtà la tecnica viene da una capacità raffinata che non utilizza la Forza se non nel momento in cui la spada sta realmente tagliando rimanendo rilassati nel corpo, ma costantemente allerta e pronti nella mente. Solo dopo aver superato tutti questi livelli e dimostrato la naturalezza dell'azione precisa e corretta, avendo personalmente fatto esperienza di tutti questi livelli di studio, solo allora lo studente, che al momento avrà ottenuto il 7° Dan, riceve il Kyoshi (grado di insegnante) dal ZNKR.


Rappresentazione dei tagli nello Iaido


IL PROGRAMMA
Dopo aver imparato le nozioni base nel come impugnare una spada e tagliare, il principiante viene gradualmente introdotto ai 10 Kata del ZVKR. Queste forme vennero sviluppate negli anni '60 e '70 a livello nazionale, poi in seguito anche internazionale, come modello per l'insegnamento, gli esami e le competizioni. Le forme derivano dal più popolare dei vecchi stili (KORYU) e, nonostante rappresentino lo studio base nella preparazione per la pratica koryu, essi continuano ad essere le forme con le quali gli istruttori ed i sensei dimostrano i principi base a tutti i livelli. Gli stili più comuni in G. B e in Giappone sono MUSO SHINDEN RYU e MUSO JIKIDEN ENSHIN RYU entrambi diramazioni del MUSO SHINDEN JUNSHIN RYU BATTO JUTSU sopra menzionato. Queste scuole hanno 5 serie di Kata: 3 con un uomo che sfodera la spada (IAIDO) e 2 con due uomini (KEN JUTSU). Appena lo studente fa progressi nelle varie serie di Kata, il grado di interpretazione si amplia così che, mentre il principiante ha una serie molto ristretta di figure, lo studente più avanzato è invece in grado di immaginare RASSO TEKI (il suo nemico presunto) che si muove ed agisce in vario modo ed adattarvi il Kata conformemente. Similarmente nel Kata con due uomini lo studente (SHIDASHI) deve imparare a coprire i suoi punti scoperti, deboli (SUKI). Se non lo fa, allora l'istruttore (UCHIDACHI) gli mostrerà i suoi punti deboli, colpendolo in quegli stessi punti, anche se diversi da quelli prescritti dal Kata. Questa è lo stadio iniziale per imparare ad essere preparati ad ogni eventualità nello IAIDO.

L'EQUIPAGGIAMENTO
Lo IAIDO normalmente è praticato indossando una HAKAMA (pantaloni larghi a pieghe) e un KEIKO GI (giacca da allenamento). Un IAI OBI (cintura per la spada) si indossa sotto i lacci dell'Hakama per tenere la spada a posto. L'hakama è di solito nera o blu scuro ed il keikogi in colori assortiti o bianco. Una hakama bianca può essere indossata, ma di solito viene considerata un indumento estivo. Nell'abbigliamento non c'è alcuna indicazione del grado. Un ZEKKEN è indossato sul pettorale sinistro per indicare il nome, il club o il paese, quando si partecipa a manifestazioni internazionali. Le spade utilizzate variano dal BOKUTO (spada di legno, detto anche BOKKEN) per principianti, allo IAITO (spada da allenamento placcata in lega, smussata) per i più esperti.
Per cortesia, non presentatevi in un Dojo per la vostra prima lezione con una spada affilata ed aspettarvi che vi sia permesso di utilizzarla!!! Il Dojo necessita di un'area con un pavimento piano, preferibilmente di legno, senza tatami e con sufficiente spazio per sferrare i colpi. Per un allenamento individuale un campo da squash può essere una buona idea!


Metodo di piegatura del Keiko-gi e dell'Hakama


L'ITER DI ALLENAMENTO
Dopo il riscaldamento e lo stretching comincia l'allenamento con la formula di apertura, la quale consiste nel KAMIZA NI REI (inchino al lato dei superiori), SENSEI NI REI (inchino all'istruttore) e al REI (inchino alla spada). Poi segue il SUBURI (pratica dell'azione del taglio) e KIHON, incluso CHIBURI (atto di sgrondare la spada dal sangue) e NOTO (rinfodero). A seconda della dimensione e del livello della classe, possono essere praticate individualmente ulteriori tecniche, sempre derivanti dai Kata, prima che si inizino i Kata stessi. La pratica dei Kata comincia con l'istruttore che spiega i punti da esercitare, sia a tutta la classe, oppure a gruppi di differenti livelli. Poi si prosegue come al solito, cioè tutti insieme, a tempo con il più alto in grado, oppure liberamente, ognuno con i propri tempi, mentre l'istruttore controlla e corregge se necessario. La lezione si conclude con la formula di chiusura, tutti insieme.

LA STRUTTURA DEI KATA
Ogni Kata segue lo stesso disegno base di 4 sezioni: NUKITSUKE (sfodero e taglio) KIRIOROSHI (taglio principale a due mani) CHIBURI (sgrondo del sangue) NOTO (rinfodero). All'interno di quest'ordine ci sono variazioni considerevoli. Le più comuni variazioni includono: sferrare in avanti un colpo con l'elsa prima di estrarre la spada, si tira poi indietro la saia, estraendo così la lama e si colpisce allo stesso tempo dietro di noi. Tagliare nelle diverse angolazioni, tranne che orizzontalmente, ad esempio verticale dal basso, verticale dall'alto etc. Voltarsi verso varie direzioni per tagliare gli avversari o impostare la spada ed infilzare. Deviare un attacco avversario iniziale invece di attuare il taglio ad una mano, poi eseguire immediatamente il taglio a due mani.


Elenco dei 12 Kata codificati Iaido Seitei