IL JU-JITSU


Per tutti i praticanti di arti marziali la difesa personale si chiama JU-JITSU. Anche se può avere più nomi e aggettivi a seconda del paese di provenienza, si ritiene per meglio intenderci adoperare lo stesso nome, alternandolo con il vocabolo "lotta"; quest'ultimo però non inteso in senso sportivo. Il significato letterale del Ju-jitsu è dato dall'unione delle parole Ju che significa tenero, morbido, cedevole, gentile, e Jitsu che vuol dire tecnica.
Il Ju-jistu è nato con l'uomo e dall'uomo come esperienza necessaria alla sopravvivenza. L'importanza della difesa personale è stata sempre più sminuita nel tempo, ma tuttavia il patrimonio culturale ed educativo che si è accumulato attraverso il tempo non è mai stato abbandonato, tanto che ovunque nel mondo si continua a praticare il Ju-jitsu. Il Ju-jitsu si può definire, in termini di applicazione alla difesa ed offesa, come lo sfruttamento delle nozioni offerte dall'anatomia umana, in sintesi non è altro che uno studio completo dei difetti del corpo umano ai fini di una sempre più efficace e pronta difesa personale. A differenza di qualsiasi altro tipo di disciplina il Ju-jitsu non è subordinato alla forza sviluppata dai muscoli, in quanto lo sforzo impiegato in un attacco da parte dell'avversario, grazie a leggi fisiche naturali, si trasforma nel mezzo di difesa per chi pratica tale arte. Un esempio che sovente viene posto per meglio far capire questo concetto è il seguente.

Nella vita non vi è nulla di più cedevole di un soffio di aria o di una goccia di acqua, ma chi può resistere alla forza di un tifone o di un'onda in piena?

Il tifone o l'onda in piena non sono altro che i movimenti di massa dell'aria o dell'acqua che hanno avuto inizio in un soffio d'aria o in un unica goccia di acqua entrambi cedevoli. Il praticante è rilassato, fisicamente a suo agio, spiritualmente illuminato, ma possiede la capacità di rendersi uguale a un furioso tifone o ad una gigantesca onda in piena e di spazzare via ogni ostacolo, quando è in pericolo la sua vita o quella di coloro ai quali si vuole bene. Perciò quando si riesce a vincere cedendo alla forza dell'avversario si può dire che si è raggiunto lo Zenit della Preparazione.